Siamo in un brutto periodo economico e questo non si discute.
Non si discute neanche sul fatto che fare gli imprenditori sia complicato: già lo era prima delle nuove tasse, della stretta sul credito da parte delle banche e di un mercato spento che non da più segnali di vita. Ora poi è diventata una vera e propria “impresa fare impresa”. Ma vogliamo solo per un attimo vedere se anche le aziende hanno una qualche responsabilità in tutto questo malessere collettivo? Noi crediamo di sì, se pensiamo alle migliaia di siti on line che di "on" hanno veramente ben poco, senza parlare dei blog aperti e mai più aggiornati.
La colpa non è degl’imprenditori che, dopo aver seguito il consiglio che tutti davano di avere un sito e un blog che parlasse di sè, hanno dato ordine che si facesse: coloro che lo hanno costruito sapevano benissimo che fine a se stesso un sito o, ancor peggio, un blog non servono quasi a nulla.
E questa credeteci non è una forzatura, ma è la realtà. Basterebbe pensare dove viene collocato un sito/blog per darci ragione a mani basse: quando si dice che si è on line, vuol dire che si è entrati a far parte della grande rete mondiale di internet. Secondo voi tra le cose che conoscete e di cui avete sentito parlare, internet non è una cosa che su tutte è in continua evoluzione, assolutamente dinamica e veloce? Cosa è stato fatto quotidianamente - questa è la parola adeguata come tempistica per internet - sul vostro sito/blog dalla vostra agenzia web? Ecco perché abbiamo chiamato questo box "il messaggio non arriva?"
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