La meritocrazia può aiutare le piccole medie imprese

Pubblicato il 16/08/2012 da Alessandro in Fare Impresa
La meritocrazia può aiutare le piccole medie imprese

Oggi volevo iniziare ad introdurre l’argomento meritocrazia e il suo possibile utilizzo nelle piccole medie aziende. Sicuramente questo termine ormai abbastanza comune, si sposa bene con tutto ciò che è legato al reparto commerciale anche perché lì si può spaziare veramente molto e i risultati della sua applicazione sono visibili agl’occhi di tutti e in tempi brevi.Ma facciamo un attimo un passo indietro e cominciamo a chiederci :“perché mai dovrei usare della meritocrazia nella mia azienda?” Perché è “un’arma” troppo potente per non essere usata, mi verrebbe subito da rispondere. Uso questa forzatura proprio per cercare di far comprendere l’importanza di questa parola, che se utilizzata nella giusta misura può fare davvero la differenza. Mi rivolgo ora agl’imprenditori che mi leggono e vi faccio una domanda: qual è secondo voi una delle lamentele più frequenti dei vostri dipendenti dopo quella del salario troppo basso? Li avete mai sentiti lamentarsi del fatto che le loro COMPETENZE non vengano loro riconosciute e tra chi si impegna a fondo nel proprio lavoro e chi se ne frega non vi è nessuna differenza non solo economicamente ma anche e soprattutto a livello di riconoscimento morale? Ecco, questi sono chiari segnali che i tempi sono maturi, che è giunto finalmente il momento di applicare la parola magica: meritocrazia. Lo diciamo in continuazione quando parliamo dei nostri politici, e del fatto che se non fanno il bene del paese devono “andare a casa” e se al contrario invece lo fanno, MERITANO di essere rieletti. Bene nella vostra azienda è possibile incentivare e premiare chi fa di più. Ecco una prima chiave di lettura inoppugnabile: è meritevole colui che fa di più di quanto faccia di media una persona comune impiegata nel suo ruolo, ovvero colui che si distingue per PASSIONE, DEDIZIONE, ENTUSIASMO e ABNEGAZIONE in ciò che fa, e questa anche se sembra a primo acchito una cosa scontata, credetemi non lo è assolutamente. Una cosa è certa e lasciatemela dire: ci sono moltissimi lavoratori letteralmente innamorati del proprio mestiere e che non si permetterebbero mai di parlar male del proprio datore di lavoro perché ne hanno troppa stima. Loro sanno sicuramente meglio di tutti cos’è la meritocrazia perché la vivono sulla loro pelle tutti i giorni e di loro parleremo in modo approfondito nel prossimo articolo. Alessandro Pozzi  

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Questo articolo è stato scritto da Alessandro

Alessandro

Nei primi vent'anni della mia vita ho sofferto molto per la mia timidezza, pagandone un prezzo molto alto. Poi sul mio percorso ho trovato un nuovo lavoro che mi ha cambiato la vita e catapultato nel mondo delle pubbliche relazioni. Oggi addirittura, quando parlo in pubblico, prediligo la vasta platea definendomi un "animale" da palco. La vendita è stata per me una grande palestra e maestra di vita aprendomi le porte dell'insegnamento e del coaching. In cosa sento di avere una marcia in più? Sicuramente nel saper ascoltare e nel comunicare in modo semplice ed estremamente pratico.

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