Vendita: perchè questo lavoro fa cosi paura?

Pubblicato il 07/04/2012 da Alessandro in Vendita
Vendita: perchè questo lavoro fa cosi paura?

Sembriamo quasi smarriti, se un venditore ci rivolge la parola, peggio ancora se siamo noi i venditori: la vendita, sia che la si subisca o che la si faccia, bisogna ammetterlo, ci fa paura. Conosco pochissime persone che affrontano il mondo della vendita con disinvoltura, senza pregiudizi. Eppure viviamo nell'era del consumismo dove ci si riempie le case di migliaia di prodotti spesso inutili. Quel prodotto nella nostra casa non c'è arrivato da solo! E' successo con una forma di vendita, sia essa uno spot pubblicitario, una foto sull'ultima pagina del quotidiano preferito, una promoter al centro commerciale o dal classico venditore porta  a porta. Fatto sta che noi con la parola vendita abbiamo a che fare tutti i giorni, in forma diretta o più "nascosta". Perchè allora non ci si abitua mai ad avere un rapporto "paritario" con il venditore? Lo si vede sempre come una persona che vuole "rifilarti" qualcosa, mai come un soccorritore esterno che arriva al momento giusto. Nei corsi che ho frequentato, mi hanno sempre insegnato che "noi adoriamo comprare ma odiamo il fatto che lo stesso prodotto ci venga venduto". Questione di tempismo? Anche. Facciamo un esempio pratico: suonano alla porta, state cucinando, è il venditore di cerotti. Che scocciatura! Lo allontanate con la prima scusa e magari l'aggiunta di qualche parola poco simpatica. Ma provate a cambiare di un poco la situazione. State cucinando e, mentre affettate il pane ... ZAC ... ecco un bel taglio; parte allora la ricerca nei cassetti di quello che normalmente dovrebbe trovarsi lì ma ora non c'è ... DRIIIIIN, suonano alla porta, è il venditore di cerotti. Che benedizione! Comprate il prodotto e magari lasciate pure la mancia. Stesso cliente, stesso venditore, stesso prodotto. Risultato completamente opposto, per voi ma soprattutto per il venditore. Già, il venditore. Proviamo ora a pensare alla reazione emotiva che si scatena dentro di lui nelle due situazioni immaginate. E se fosse poi la sua prima settimana di lavoro? Da quel'evento potrebbe addirittura dipendere il suo futuro lavorativo. Per me è stato cosi: non ho cercato un lavoro di vendita, e mai avrei pensato di poterlo fare, eppure lo faccio da 25 anni e non lo cambierei con nessun altro. Perciò la regola per avere successo in un lavoro di vendita, credo sia sempre la stessa: ci vuole l'UOMO, IL MOMENTO e IL PRODOTTO. Sono tre elementi indispensabili, dove l'assenza di uno provoca il fallimento certo della nostra missione. Il semplice parlare della parola VENDITA così come qui ho cercato di fare (e farò con periodicità), penso sia utile per scrollarci un poco questa paura a volte inconscia. Alessandro Pozzi

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Questo articolo è stato scritto da Alessandro

Alessandro

Nei primi vent'anni della mia vita ho sofferto molto per la mia timidezza, pagandone un prezzo molto alto. Poi sul mio percorso ho trovato un nuovo lavoro che mi ha cambiato la vita e catapultato nel mondo delle pubbliche relazioni. Oggi addirittura, quando parlo in pubblico, prediligo la vasta platea definendomi un "animale" da palco. La vendita è stata per me una grande palestra e maestra di vita aprendomi le porte dell'insegnamento e del coaching. In cosa sento di avere una marcia in più? Sicuramente nel saper ascoltare e nel comunicare in modo semplice ed estremamente pratico.

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